Incontro ad Amsterdam

From VIAWiki

Jump to: navigation, search

Incontro ad Amsterdam – rapporto e commenti a freddo da Mauro.

Questo e' un incontro organizzato ad Amsterdam dal PD locale http://elioweb.ilcannocchiale.it/post/2212577.html] _________________________________________________________________________________________________________________________________

Amsterdam, incontro con Laura Garavini, dal tema "Il lavoro, la ricerca e l'industria in Italia: Torneremo mai a casa?"

Carissimi amici Siete cordialmente invitati all'incontro organizzato dal partito democratico italiano in Olanda che si terra' ad Amsterdam,

                          Domani  5 aprile 2009 alle 14:30 che si terra' presso  il: TRANSNATIONAL INSTITUTE 
                          DE WITTENSTRAAT 25, AMSTERDAM
 

Parteciperanno all'incontro:

l'On. Laura Garavini, della Camera dei Deputati Italiana, eletta PD nella circoscrizione estero ,

Francesco Cerisoli , Interna Technologies, Utrecht (NL) ,

Mauro degli Esposti dell'Universita' di Manchester (GB),

Eugenio Marino del dipartimento Italiani nel mondo della direzione nazionale del partito democratico,

Paolo Bonaretti, Direttore Generale consorzio ASTER (IT)

Marcello Battistig , segretario PD circolo di Delft

_________________________________________________________________________________________________________________________________

Mauro è stato invitato a partecipare a questo incontro da ‘scienziato all’estero’, e pure come membro e coordinatore del nuovo network della VIA – senza avere nessuna connessione col PD. Infatti l’invito è nato tramite conoscenze ‘virtuali’ generate da persone inserite nella VIA. Mauro ha presentato la sua storia di ‘peripathetic biochemist’, da Bologna a Melbourne a poi a Manchester passando per San Diego, come al Primo incontro-dibattito tenutosi a Manchester il 31 gennaio scorso. Poi ha raccontato di come si sia sviluppata l’idea di un network fra scienziati e professionisti nel Nord Inghilterra, il quale ha dato origine al network della VIA ed alla sua piattaforma online, con enfasi sulla parte nuova della VIAWiki. Si è quindi fatta una buona pubblicità alla VIA, che in effetti ha riscosso un successo di interesse fra i partecipanti, soprattutto i giovani scienziati che lavorano in Olanda.

Tra questi Francesco Cerisoli, che ha presentato con dati e fatti la realtà dell’esodo di scienziati italiani verso l’estero (fuga di cervelli). Questo movimento, che storicamente è sempre stato in saldo negativo, si e’ trasformato nel corso degli ultimi 20 anni, producendo un forte dissanguamento non solo di talenti, ma anche di soldi, considerando l’investimento nell’istruzione degli esuli cresciuti in Italia.

L’intervento più atteso dell’incontro era quello dell’onorevole Laura Garavini[1], giovane parlamentare del PD eletta all’estero che ha preannunciato l’elaborazione di un disegno di legge rivolto a ridurre la fuga di cervelli dall’Italia. Questa anticipazione ha costituito la novità più importante dell’incontro, soprattutto per Mauro che, ugualmente ad altri scienziati che erano lì come cervelli in fuga, non è coinvolto col PD, né in organizzazioni che attivamente lavorano per migliorare il sistema universitario italiano - ed arginare i danni che l’attuale governo (in sintonia con quelli precedenti) sta producendo.

Da quel che è stato detto e discusso all’incontro, questo progetto di legge (denominato con l’acronimo PRIME, che suona bene in inglese) sembra ricalcare iniziative precedenti rivolte al richiamo in patria di scienziati italiani che sono all’estero, con un sistema di ‘scientific fellowship’ simile a quello di Telethon Carriere [2], introdotto 10 anni fa. Mauro conosce bene questo tipo di sistema per esperienza diretta ed indiretta di vari colleghi: il migliore degli scienziati ritornati con una posizione di carriera Telethon, poi rinnovata (cosa difficile e rara), ha poi deciso di diventar professore in Svizzera – l’anno stesso in cui era stato nominato ‘scienziato italiano dell’anno’…

Speriamo bene che il sistema introdotto nel progetto PRIME possa superare gli ostacoli accademici dell’Italia ed aprire possibilità di formare centri di eccellenza scientifica con ricercatori formatisi all’estero che vogliono ritornare, e rimanere a lavorare in Italia, e magari pure fare carriera. L’onorevole Garavini ha presentato ieri il progetto di legge PRIME alla stampa, in occasione del centesimo compleanno di Rita Levi Montalcini: [3]

Comunicato stampa ufficiale:

UNA PROPOSTA DI LEGGE PER L’ECCELLENZA DELLA RICERCA ITALIANA

Sostenere il rientro dei cervelli italiani dall'estero attraverso la creazione di una Fondazione che metterà a disposizione borse di ricerca a scienziati con esperienze fuori dall’Italia al fine di offrire nuove possibilità ai migliori talenti scientifici nazionali. La Fondazione sarà finanziata dallo Stato, oltre che da donazioni e co-finanziamenti con soggetti pubblici e privati, di carattere locali, regionali, nazionali, internazionali. E’ la sintesi della proposta di legge presentata questa mattina a Montecitorio dalla deputata del Pd Laura Garavini insieme ad alcuni ricercatori italiani all'estero che hanno contribuito alla scrittura del testo. “La fondazione, denominata 'Prime', sarà promossa dal Miur – ha spiegato Garavini - e le borse saranno assegnate non sulla base di un concorso ma sulla base di peer preview, un metodo collaudato da anni nel mondo della ricerca, valutato da un comitato scientifico composto da cinque scienziati in maggioranza appartenenti all'European Science Council, dunque secondo criteri di valutazione internazionale. Le borse di ricerca saranno di due tipi: i ricercatori fino a 35 anni e con 3 anni di esperienza all'estero potranno ricevere fino a 250 mila euro l'anno, mentre i senior con 5 anni di esperienza avranno a disposizione fino a 400 mila euro. Per le università sono previsti incentivi finalizzati ad evitare la scelta del raccomandato di turno, privilegiando un borsista PRIME: visti i severi metodi di scelta, le università avranno la garanzia di ospitare un progetto di eccellenza internazionale e usufruiranno di agevolazioni per i costi organizzativi del 10 per cento e degli eventuali brevetti scaturiti dal progetto”.

Roma, 22 aprile 2009

_________________________________________________________________________________________________________________________________

Notare che nell’annuncio del 21 Aprile si menzionava il metodo ‘Wiki’ per l’elaborazione del progetto PRIME: [4]

Laura Garavini presenta la proposta di legge PRIME IN OMAGGIO ALLA MONTALCINI UN AIUTO PER IL RITORNO DEI CERVELLI ITALIANI

In occasione del 100° compleanno di Rita Levi Montalcini, l'on. Laura Garavini presenterà una proposta di legge per incentivare il ritorno dei cervelli italiani all'estero e per “rendere più internazionale” il mondo universitario italiano. Un'iniziativa nata con il metodo “Wiki” con le idee dei giovani ricercatori italiani che lavorano in Inghilterra, Francia, Germania, Svizzera e Olanda. La proposta di legge verrà illustrata in una conferenza stampa mercoledì 22 aprile, ore 13, alla Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio. Sarà presente, come testimonial dell'iniziativa, Adriano Aguzzi, Direttore dell' Istituto di Neuropatologia dell'Università di Zurigo e vincitore del “Nobel tedesco”, il rinomato premio Robert Koch. Tra i primi firmatari della proposta di legge PRIME, giovani deputati del PD, come Gozi, Boccia, Concia, Madia, Mogherini, Zampa; i deputati PD eletti all'estero e la capogruppo del PD in Commissione Cultura, Manuela Ghizzoni. Roma, 21 aprile 2009 _________________________________________________________________________________________________________________________________

Questa è una sintesi del PRIME da uno dei siti che sono nella top list di Google sull'argomento[5](ASCA). Un servizio più dettagliato si ritrova ora qui [6]

Come si vede, il concetto del metodo Wiki è scomparso. In ogni caso, non fu menzionato nell’incontro prima della presentazione di Mauro, ed è quindi probabile che sia stato, almeno in parte, suggerito dalla nostra VIA wiki!

Si potrebbe aprire, ed infatti si e' poi aperto, un dibattito fra i membri della VIA riguardo al progetto PRIME. Nel frattempo noi scienziati italiani, all’estero e non, potremmo conribuire a discutere questo progetto insieme all'imminente ddl di riforma dell'Universita' che il ministro gelmini sta preparando, e magari integrando la VIA con altri network e websites – per dare una audience critica da rete di reti?


26 aprile. A dibattito oramai avviato nella 'discussion' di questa pagina, ho verificato che è ora disponibile il testo completo del decreto di legge PRIME nel sito: [7]. Questa informazione è stata messa fra le notizie dell'università italiana nel sito ISSNAF a cui la VIA è collegata: [8]. --Mauro


Personal tools