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04 febbraio 2012
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Seconda Conferenza della VIA-Academy: dibattito sul progetto NUOVA
Sabato 18 Settembre 2010 si e' tenuta presso il consolato d'Italia a Manchester la Seconda Conferenza della VIA-Academy.

Il tema centrale del dibattito e' stato il progetto NUOVA e cioe' come creare una nuova universita' formata da cervelli in fuga (ma non solo), basata sulla meritocrazia e sul telematico, per vedere il prototipo gia' ideato cliccare qui.

Tra i vari partecipanti alla conferenza, si segnala il console reggente Arturo Camillacci, ing. Alberto Bertali (consigliere CGIE) ed on. Guglielmo Picchi (PDL)


Conclusioni e raccomandazioni scarica in formato pdf

  • 1. Progetto molto innovativo, realizzabile nel lungo periodo.
  • 2. Necessita’ di separare i punti primari da quelli secondari. I punti primari sono:

    • Basi economiche: come ottenere i fondi;
    • Basi giuridiche: come ottenere il riconoscimento istituzionale;
    • Come strutturare l’Universita’;
    • Quali convenzioni fare per avere accesso ai laboratori.
  • 3. Sistema trasparente che consente di prendere il personale piu’ meritevole.
  • 4. Docenti che si scelgono i propri studenti perche’ piu’ meritevoli.
  • 5. Verra’ organizzato un meeting scientifico tra le varie aree.
  • 6. Verra’ organizzato a Londra, un incontro simile a questo di Manchester con l’aiuto di on. Picchi.
  • 7. Nei prossimi meetings si dovra’ focalizzare l’attenzione sui due punti fondamentali:

    • Acceditamento;
    • Business plan.
FAQ

Q1. Come fate a convincere le grosse organizzazioni a prendere gli studenti della NUOVA?
A1. Ci sono incentivi dello stato e per le aziende diventa un meccanismo per valutare e quindi selezionare possibili dipendenti sul campo.

Q2. Volete creare un sistema meritocratico per la ricerca, ma come fate a valutare la ricerca? In azienda e’ facile, chi non produce va a casa. La liberta’ accademica non produce qualcosa di utile.
A2. La liberta' accademica, preziosa per la ricerca accademica creativa e la circolazione dei migliori lavori nella comunita' accademica di riferimento, verrebbe nella Nuova Universitas accompagnata dall'apertura verso il mondo produttivo e dalla massima disponibilita' ad effettuare anche ricerche commissionate da aziende, e focalizzate sulle specifiche problematiche indicate dal committente.

Q3. Dove sara’ la sede?
A3. La sede influenza il tipo di finanziamento, per esempio in Italia, si potrebbe creare una ONLUS che ha parecchie agevolazioni fiscali.

Q4. Come pensate di risolvere il problema dei laboratori?
A4. Faremo delle convenzioni con delle Universita’ locali.



Intervento di on. Guglielmo Picchi scarica in formato pdf

L’ On. Guglielmo Picchi, dopo una breve discussione informale prima dell’inizio dell’incontro, ha espresso il proprio interesse al progetto NUOVA, un progetto molto innovativo che richiedera’ dei tempi lunghi. Ha riferito di aver chiesto al ministero MIUR informazioni sulle procedure attuali e future delle univerista’ telematiche e che, nonostante i tempi si prevedano non immediati, appoggera’ le istanze della NUOVA - una volta che ne sia definita la struttura giuridico-organizzativa.

L’ On. Picchi ha lavorato in una banca d’investimento alla City di Londra per cui conosce molto bene il significato di “meritocrazia”; infatti, in tale ambiente o si e’ produttivi o si viene eliminati. Attualmente, si sta battendo per rendere l’Italia un Paese piu’ meritocratico e vede la NUOVA come un progetto che va in questa direzione. La valorizzazione della volonta’ di lavorare per produrre risultati e del talento di chi intende impegnarsi dovrebbe infatti costituire una scelta di fondamentale importanza per il Paese.

Al momento, e’ quasi impossibile per uno scienziato, o in generale per un professionista, che ha maturato esperienze di un certo livello all’estero, ritornare in Italia e ricoprire cariche simili. Infatti in genere deve ricominciare quasi dall’inizio della carriera.

L’ On. Picchi ha notato con rammarico che, malgrado molti scienziati si distinguano per gli ottimi risultati ottenuti nel campo della ricerca, tali risultati vengano spesso conseguiti in Universita’ all’estero, ad esempio in USA e UK. Questi risultati dovrebbero essere ottenuti in Italia e fatti fruire da Universita’ Italiane; l’esodo degli scienziati in altri Paesi e’ infatti destinato a rappresentare, per lo Stato Italiano, una perdita sia in termini di capitale umano che di entrate fiscali (dati gli investimenti in formazione effettuati in Italia prima dell’ “esodo” per l’estero) se , una volta acquisita esperienza all’estero, i ricercatori, docenti, professionisti etc.. non rientrano in Italia e non pongono il proprio bagalio di conoscenze, esperienze, talenti al servizio della societa’ italiana.

L’ On. Picchi ha menzionato la cosiddetta legge sul controesodo, una legge bipartisan, che offre delle agevolazioni fiscali per gli Italiani all’estero che vorrebbero ritonare in Italia ad aprire la propria attivita’.

Dunque, in buona sostanza, i principi del progetto NUOVA, si sposano molto bene con I principi per I quail si batte On. Picchi, il quale si e’ impegnato per il successo di questo progetto ed nel breve periodo ad organizzare un incontro piu’ largo su questo tema a Londra.

Inoltre il senatore Fantetti, che purtroppo non ha partecipato all'incontro ha mandato tramite on. Picchi il suo saluto ed insieme a on. Picchi sosterra' il progetto per le sue caratteristiche innovative e positive per il sistema italia.


Intervento di dr. Mauro Degli Esposti

Mauro ha prima fatto un breve riassunto delle attivita’ della Via-academy nell’ultimo anno, le quali hanno gradualmente trasformato il network in un ‘marchio di qualita’, soprattutto grazie alla recente iniziativa dei ‘top italian scientists’, che ha ampia risonanza sui giornali e la comunita’ scientifica in Italia.

Ha quindi menzionato la genesi del progetto di una nuova universita’ online, sorto a primavera 2010 nella discussione di un post sul BLOG della VIA (la ‘Contro-Questua’). L’entusiasmo iniziale ha prodotto un gruppo Google NOVA-project - il termine iniziale NOVA e’ poi stato sostituito con NUOVA quando si e’ appreso che esistono gia’ gruppi di economisti, ed addirittura un inserto del Sole 24 Ore chiamati con lo stesso nome. Questo gruppo ha raccolto studiosi italiani all’estero ed in Italia (associati all’APRI) oltre che della Via-academy, insieme ai quali ad Aprile si e’ prodotto un progetto base di struttura e contenuti accademici – con 3 dipartimenti iniziali di ‘hard sciences’ ed uno di ‘humanities’. Tuttavia l’entusiasmo di Mauro, che intendeva perseguire la strada ‘interna’ all’universita’ di Manchester, si e’ poi infranto nelle resistenze burocratiche e soprattutto nella contrarieta’ del dean of Teaching della sua facolta’ (di Life Sciences).

Mauro ha poi introdotto le presentazioni di Luca Boscolo e Luca Cerioni, i quali hanno illustrato le necessita' alle quali il progetto Nuova intende rispondere, i caratteri assolutamente innovativi del progetto, la conformita' del progetto con la strategia Europa 2020 e l'opportunita', dati gli ostacoli giuridici esistenti nel Regno Unito, di sondare le possibilita' di realizzazione e riconoscimento istituzionale di una nuova Universita' in altri Paesi, inclusa l'Italia".



Intervento di ing. Luca Boscolo scarica in formato pdf

Origini dell’idea di una nuova Universita’ telematica

  • Tagli alle Universita’ Britanniche (25-30%)
  • Colmare il gap di laureati ed attirare studenti meritevoli esclusi da altre Universita’ europee
  • Usare i vantaggi offerti dal sistema telematico
  • Le telematiche esistenti in Italia offrono una formazione molto scarsa, e sono accusate di essere un mezzo per ottenere una laurea senza fatica
  • Migliorare la qualita’ dell’insegnamento offrendo corsi in molte lingue e utilizzando high quality scientists and teachers
  • Formare un’Universita’ meritocratica che possa competere a livello internazionale
  • Un progetto finalizzato anche al ritorno dei cervelli in fuga
  • Migliorare le prospettive di ognuno di noi, in quanto al momento non ci sono le condizioni giuridiche per creare una stabilita’ a lungo termine con crescita


Intervento di dr Luca Cerioni scarica in formato pdf

PRINCIPI ISPIRATORI E BENEFICI PER IL SISTEMA SOCIO-ECONOMICO

Il progetto Nuova Universitas risulterebbe pienamente coerente con gli obiettivi della strategia “Europa 2020” presentata dalla Commissione Europea, che ha indicato – fra le linee fondamentali nel settore della formazione superiore e della ricerca - le necessita’ di avere almeno il 40% di giovani laureati o diplomati, di incrementare l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche, di rafforzare la ricerca e le basi scientifiche nell’UE e di valorizzare l’apprendimento informale. I principi ispiratori del progetto di creazione della Nuova Universitas contraddistinguerebbero la nuova Universita’ telematica rispetto ad ogni altra Istituzione. Le linee direttive della Nuova Universitas, nelle intenzioni dei fondatori, dovrebbero infatti consistere, oltre all’utilizzo generalizzato del canale telematico:
  • a) nella soddisfazione della domanda di accesso alla formazione universitaria “e-learning” espressa da un vasto bacino (internazionale) di studenti meritevoli ma dotati di scarse risorse finanziarie, tramite la richiesta di tasse universitarie di iscrizione di importo sostanzialmente piu’ contenuto rispetto alle tasse richieste da altre Universita’;
  • b) nell’ introduzione di nuovi metodi di insegnamento largamente basati su case-studies tratti dalle realta’ del mondo produttivo, accompagnati da innovativi metodi di valutazione continua volti a premiare la creativita’ intellettuale degli studenti ed il loro approccio attivo all’apprendimento (“deep learning approach”);
  • c) nella facilitazione della possibilita’, per gli studenti, di avviare contatti con il mondo del lavoro gia’ dal secondo anno di corso;
  • d) nell’inclusione dell’intero arco disciplinare, dalle scienze naturali ed esatte alle scienze sociali ed economico-giuridiche, e nell’offerta dei corsi in piu’ lingue;
  • e) nella creazione, per ciascun docente/ricercatore ed in ogni settore disciplinare, di un circolo virtuoso fra ricerca ed insegnamento, garantendo a ciascun accademico da un lato la coincidenza fra le proprie aree di interesse per la ricerca ed il proprio corso/corsi di insegnamento, dall’altro lato la mancanza di gravose funzioni amministrative (tipiche nelle Universita’ britanniche) che comprimono il tempo a disposizione per la ricerca;
  • f) nel riconoscimento della piena liberta’ accademica di ciascun membro dello staff, intesa quale liberta’ di perseguire i propri interessi di ricerca e di organizzare l’insegnamento nei contenuti e nei tempi;
  • g) nella massima valorizzazione interna della ricerca sia settoriale che interdisciplinare, mediante la creazione di un dipartimento interno destinato da una parte alla costruzione di un nuovo “indice globale di valutazione di impatto della ricerca” in tutti i settori (basato sull’esperienza dei rankings gia’ effettuati dalla VIA riguardo alle scienze naturali e progressivamente esteso a tutti i settori scientifici), e volto dall’altra parte a costituire un foro permanente di dialogo interdisciplinare fra ricercatori di diversi settori, al fine di facilitare l’individuazione delle piu’ innovative tematiche di ricerca
La realizzazione di un progetto ispirato a tali linee direttive richiederebbe un contesto giuridico pienamente conforme alle raccomandazioni dell’ UNESCO (1997) sulla necessita’ di salvaguardia della liberta’ accademica e della tenure accademica, nonche’ rispettoso dell’ Art. 13 della Carta Europea dei Diritti Fondamentali che garantisce la liberta’ accademica.

Nell’attuale fase di osservazione preliminare in chiave comparativa, i fondatori notano l’inadeguatezza del contesto giuridico del Regno Unito (mancato rispetto delle raccomandazioni UNESCO, opt-out dalla Carta Europea dei Diritti Fondamentali, abolizione tenure nel 1988, ostacoli giuridici insormontabili per la creazione di una nuova Universita’, assenza di garanzie costituzionali per la liberta’ accademica) ma evidenziano che l’Italia, almeno formalmente, offrirebbe le precondizioni indispensabili (Art. 33 Costituzione, adesione Carta Europea dei Diritti Fondamentali) ed i possibili schemi organizzativi.






 PROGRAMMA CONFERENZA (definitivo)

  • 1:30 PM - Ritrovo informale e set-up di presentazioni, moderatori: dr. Mauro Degli Esposti, prof. Lucio Piccirillo;
  • 2:00 PM - Benvenuto del console reggente Arturo Camillacci;
  • 2:05 PM - Saluti da parte del Governo in carica a cura di on. Guglielmo Picchi (PDL);
  • 2:20 PM - Introduzione: cosa ha fatto la Via-academy dalla prima conferenza a cura di dr. Mauro Degli Esposti;
  • 2:30 PM - Origini dell'idea di una nuova Università telematica a cura di ing. Luca Boscolo;
  • 2:40 PM - dibattito/pausa;
  • 3:00 PM - Principi ispiratori e caratteri distintivi della NUOVA, potenziali benefici per il sistema socio-economico italiano a cura di dr. Luca Cerioni;
  • 3:20 PM - dibattito/pausa;
  • 4.00 PM: TAVOLA ROTONDA - funzionamento del canale telematico, studenti target, organizzazione interna, finanziamenti;
  • 5:00 PM - Buffet.
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