| |
28-07-2010: Lettera spedita ai Parlamentari che esprime la posizione della Via-academy riguardo la proposta di pensionamento dei prof a 65 anni.
|
Egregi Senatori ed Onorevoli,
|
vorrei fare presente la posizione della Via-academy riguardo la proposta di adeguamento europeo per il trattamento pensionistico dei docenti universitari in Italia, che viene sempre piu' dibattuta sui media e pure al Senato, nell'ambito della discussione del ddl n. 1905. Sin dal messaggio indirizzatovi lo scorso novembre, la Via-academy ha portato avanti l'idea di un adeguamento pensionistico all'inglese, che e' assai famigliare a molti di noi esuli in UK. Proprio ieri una collega di Manchester che da qualche mese era andata in pensione mi diceva di aver ricevuto una proposta di lavoro a contratto part-time presso un laboratorio di ricerca, diverso da quello in cui lavorava prima. Era contenta, anche perche' questa situazione e' normalissima, in UK come in vari altri paesi europei. Infatti, la maggior parte dei miei colleghi inglesi che han raggiunto l'eta' pensionabile - fissata per legge a 65 anni - ha poi ricevuto contratti per proseguire attivita' di ricerca o didattica. Una win-win situation: da una parte l'universita' non perde delle competenze accademiche preziose, e dall'altra risparmia sul salario di persone senior, che puo' ri-investire in strutture e nel reclutamento di giovani accademici. In quest'ottica, si fa fatica a capire la polemica recentemente sorta sui media italiani, dopo che una simile proposta di adeguamento pensionistico e' stata prima sbandierata dal PD e poi sostenuta dal ministro Gelmini. Si capisce solo la forte resistenza dei docenti universitari di prima fascia, a cui verrebbe mancare il privilegio che sinora la loro categoria ha avuto - quello di andare in pensione almeno 5 anni dopo i loro colleghi inglesi od europei, nonche' di altri dipendenti delle stesse universita' italiane incluso i ricercatori. Esimi giornalisti si schierano a fianco dei docenti che vogliono mantenere le cose come stanno, mentre molti giovani ricercatori e qualche lungimirante opinionista supportano la proposta di adeguamento pensionistico.
|
La Via-academy non vuole alimentare la polemica, ma mantiene ferma la sua posizione: definizione secca dell'eta' pensionistica per tutti i docenti, possibilmente 65 anni all'inglese, insieme all'opzione di contratto a termine per coloro che hanno ancora da dare all'universita' e son scientificamente attivi. Questa posizione non difende interessi di parte, anzi! Farebbe comodo pure a me poter ritornare in Italia fra una decina d'anni, una volta raggiunta l'eta' pensionabile qua, e trovare una posizione accademica per lavorare per altri 5-7 anni, come alcuni colleghi han gia' fatto. Che il nostro esempio di terzeita' propositiva possa illuminare la vostra azione legislativa!
|
Cordialmente
|
Mauro Degli Esposti - presidente della Via-academy.org
|
|
|