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Movimento No Euro
Londra Sera
 
12 December 2016
New government, old politics for science and academia...
Unusually rapidly, si e' ora insediato un nuovo governo in Italia, presieduto dall'ex-ministro degli Affari Esteri, Gentiloni. Fra i pochi cambiamenti dal precedente governo Renzi spicca il nuovo ministro del MIUR (Istruzione e Ricerca), Valeria Fedeli. La senatrice Fedeli risulta ben conosciuta per la sua lunga attivita' sindacale e politica. Si apprende dal suo sito personale che ha conseguito una laurea in Scienze Sociali, presso UNSAS di Milano, un istituto di educazione terziaria poco conosciuto, anche se affiliato all'ateneo della Statale di Milano - informazione successivamente rettificata. Quindi si presume che la senatrice Fedeli abbia una limitata conoscenza del mondo accademico e scientifico italiano, contrariamente agli ultimi tre ministri dello stesso dicastero MIUR, tutti rettori di piccoli atenei. Questa discontinuita' potrebbe potenzialmente produrre una ventata di idee  fresche al MIUR. However, la struttura generale del governo Gentiloni riproduce quella del precedente governo Renzi e quindi, molto probabilmente, ne seguira' la deludente esperienza riguardo al mondo scientifico ed accademico, riassunta in un recente articolo su Nature. Io oramai sono molto pessimista, ma voi cosa ne pensate?

19 Dicembre - uno sfogo che va messo in comune

Fra i vari commenti che abbiamo ricevuto riguardo al tema di questo post, mi ha particolarmetne colpito uno sfogo ben articolato di un collega, che penso sia giusto condividere e magari commentare. Lo copio qui sotto come ricevuto.

Niente, non se ne esce :-(( 

La nuova Ministra nominata al MIUR è una sindacalista del settore tessile... Ma dài!
L'Università sembra contare meno di tutto il resto. Davvero, non viene in mente che cosa conti meno dell'Università per questa nostra classe dirigente (?).

E le cattedre da assegnare - con commissioni extra-accademiche (!?) - ai cervelli in fuga? A parte il metodo - che semplicemente non sta né in cielo né in terra! - i nostri "governanti" continuano a (fanno finta di?) ignorare i veri problemi, quelli che appunto fanno fuggire i cervelli

Perseverano: sono diabolici. 

Ma quando li avranno scelti e nominati (speriamo almeno, tutti colleghi di reale valore), e quando essi saranno rientrati dall'estero, e si saranno insediati nelle nostre sedi: come faranno essi a superare il muro di gomma delle nostre burocrazie amministrative, come faranno fronte alla cessazione dei finanziamenti pubblici alla ricerca, alla mancanza di posizioni purchessia per accogliere i giovani migliori e non far fuggire all'estero anche loro (di nuovo) ? 

Verranno a far lezione quelle 3-4 settimane (se va bene), e poi continueranno (comprensibilmente!) a mantenere laboratori e collaboratori all'estero? Eh? E che cosa avremo (avranno) risolto? Ma possibile che nessuno, nessuno dei consulenti esterni strapagati che abbondano nella capitale gli illustri ai nostri politici queste evidenze palmari ? 

Come si spiega tutto ciò? Si racconta ancora da qualcuno la fola, che esisterebbe un mismatch tra le competenze richieste dal nostro mondo produttivo e quelle che fornisce l'Università italiana, antiquata-baronale-nepotista-corrotta ecc. ecc. Dunque siamo soggetti a discredito e diffamazione quotidiani, e dai governi si ripetono nei decenni i soliti atteggiamenti punitivi e insensati...

Ehi, ma però i nostri studenti - quelli che hanno studiato in Italia, preparati da noi docenti baroni-corrotti ecc. - toh! Risultano tra i migliori sulla piazza, e i paesi più avanzati fanno a gara a contenderseli. E' sotto gli occhi di tutto il mondo, e da molti anni ormai! Possibile che questo fatto continui ad essere bellamente ignorato? Da dove origina questo imbambolamento generale? Possibile che dobbiamo continuare a regalare i nostri figli migliori, e proprio ai nostri concorrenti sui mercati internazionali...? Il nostro mondo produttivo non riesce a capire questa cosa? Non offrono posizioni e stipendi adeguati ai laureati, e così facendo secondo loro risparmiano? Ma - si sono bevuti il cervello ?

Tu ti sei fatta un'idea? Esiste qualcuno che ha immaginato spiegazioni, che ha fatto delle ipotesi su quale possa essere mai la ragione di tanta... idiozia ?

Penso che presto dovremo ricorrere - nelle Università - all'unica arma (ok, obsoleta, assai discreditata, tout-court: fuori moda) che abbiamo: lo sciopero degli esami e delle Lauree. 
Smetteremo il lavoro (la parte più visibile). Se - come sono convinti a Roma - le Università non servono alla nazione, allora non se ne accorgerà nessuno, no? Che problema c'è? Perderemmo prestigio? Meno prestigio di quello che abbiamo ora ?

Scusa lo sfogo, siamo tutti esasperati...



Posted by: dr. Mauro Degli Esposti



COMMENTS LIST

Update, la informazione sul diploma (non piu' di Lurea) e' stata rettificata sul sito personale del minsitro Fedeli, come ora riportato sul post.
Posted by: dr. Mauro Degli Esposti | 12/17/2016 5:17:44 PM

Update: non ha neppure fatto la maturità.
Posted by: Luigi Muratori | 12/16/2016 3:32:59 PM

ok, ecco una versione "semplicistica" delle cose...Chi governa non ha piu' una visione delle cose, ma solo una vista miope per essere rieletto. Un esempio lampante si e' visto con Renzi! Si cerca di prendere voti per sfondare. Gli orribili vincoli che i signori dell'Unione Europea ci impongono hanno polarizzato la societa', i ricchi sono diventati piu' ricchi e il ceto medio si e' fuso con quello dei poveri. Chi governa cerca di investire in voti. Investire nella scuola non ha un impatto per chi governa, gli studenti sono minorenni e non votano, comunque nella scuola chi puo' votare e' gia' stato "comprato" con i famosi 80 euro al mese. Investire nella ricerca e' anche peggio perche' richiede milioni e milioni di euro in investimenti con un ritorno di poche migliaia di voti, meglio spendere questi soldi dove il ritono in voti ha una maggiore efficienza...
Posted by: Luca Boscolo | 12/14/2016 7:35:05 PM

Ieri si e-scatenata una bufera sul nuovo ministro Fedeli sui media italiani, in parte a causa della incorretta informazione sulla sua 'laurea' contenuta nel suo sito. Per esempio si legga questo articolo: http://www.huffingtonpost.it/2016/12/13/fedeli-ministro-istruzione-laurea_n_13607642.html
Posted by: dr. Mauro Degli Esposti | 12/14/2016 2:58:10 PM

Per la verita' non si tratta nemmeno di una laurea vera e propria. Ma dato che in Italia, e in molti altri Paesi (vedi le nomine di Trump proprio in questi giorni), sono sempre stati nominati ministri degli individui che della materia del proprio ministero non sanno un bel nulla, non mi sembra sia il caso di scandalizzarsi solo per questo esempio.
Posted by: Giamila Fantuzzi | 12/14/2016 11:39:32 AM

Hanno così la certezza che il ministro non possa proporre alcuna soluzione ai problemi del mondo universitario!
Posted by: Alfonso Maffezzoli | 12/14/2016 11:02:04 AM

Il livello della persona scelta per il ruolo in questione rispecchia perfettamente il grado di considerazione che il nuovo governo ha per l'accademia e più in generale per istruzione e ricerca, imho.
Posted by: Luigi Muratori | 12/14/2016 4:09:00 AM

Dal Gattopardo: "tutto cambia affinché nulla cambi" pessimismo e rassegnazione!
Posted by: Rosanna Bonasia | 12/12/2016 9:32:52 PM

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